You are here
Home > Prestiti acquisto veicoli > Ritardo o mancato pagamento di una rata

Ritardo o mancato pagamento di una rata

Nel momento in cui si conclude un contratto di prestito per l’acquisto di un veicolo, di solito, nel piano di ammortamento (documento con cui si programma il rimborso del finanziamento) viene indicato il termine entro cui deve essere pagata ogni rata mensile dal debitore. Se c’è una cosa a cui bisogna fare attenzione è di rispettare le scadenza entro cui, ogni mese, deve essere rimborsata una quota di prestito.
Ciò vale anche nel caso in cui il soggetto richiedente abbia fatto richiesta di un addebito sul conto corrente (RID), infatti, conviene sempre controllare che sia avvenuto il trasferimento di denaro a cura della banca.
Il ritardo del pagamento anche se non è attribuibile al debitore comporta sempre dei problemi per quest’ultimo. Nel caso in cui si verifica un ritardo nel pagamento delle rate che sia gran lunga superiore a quello indicato nel contratto, vi sono delle conseguenze dovute al fatto che tale ritardo molto spesso viene sanzionato da parte dell’ente erogante nei confronti del debitore facendo pagare la mora, vale a dire un tasso che è viene incrementato di una certa percentuale, secondo quanto viene stabilito dalla legge in materia di credito al consumo. Un’altra conseguenza potrebbe essere che il nome del debitore inadempiente (nel caso in cui si paghino almeno due rate mensili in ritardo) sia inserito nel registro dei cattivi pagatori che è una banca dati (SIC, Sistema di Informazioni Creditizie) condivisa da tutti gli istituti che fanno parte del sistema bancario italiano e che potrebbe compromettere la possibilità per il debitore di ottenere nuovi prestiti in un prossimo futuro. Se il soggetto debitore dà vita ad un inadempimento grave, secondo le norme in materia di credito al consumo, l’ente erogante può optare anche per la risoluzione del contratto agendo in modo unilaterale. Ad ogni modo, bisogna dire che l’ente erogante prima di assumere uno dei provvedimenti indicati prima, è tenuto per legge a dare comunicazione al debitore e a invitarlo a pagare e mettendolo in mora. Per concludere, si consiglia di corrispondere, al più presto, le rate non pagate quando si è in ritardo e di comunicare via fax o mediante raccomandata con avviso di ritorno l’avvenuto pagamento allegando una copia dei bollettini pagati per evitare di compromettere o macchiare la propria fedina finanziaria che potrebbe rendere più difficoltoso l’accesso al credito, in un prossimo futuro, quando bisognerà attingere a delle nuove fonti finanziamento.

Top